L’inizio dello svezzamento e le prime pappe
Lo svezzamento è una tappa importante in cui il bambino inizia a introdurre cibi solidi. In questo articolo vi vogliamo offrire qualche soluzione, sperimentata nella realtà, per affrontare il momento della pappa fuori casa in serenità anche se siete all’inizio dello svezzamento del vostro bimbo.
In qualche caso è una fase faticosa già all’interno delle mura domestiche e il solo pensiero di doverlo fare fuori casa, può spaventare e far rinunciare alle uscite. Sappiate che è normale, ma sono mesi che la vostra vita è stata stravolta da questo tornado e quindi che si tratti di una passeggiata al parco, una visita ai nonni o un pranzo al ristorante, non rinunciatevi per la paura e l’ansia di gestire la pappa fuori casa.
In questo articolo vedremo qualche consiglio pratico per continuare lo svezzamento fuori casa e tutto il necessario per far mangiare il vostro neonato all’aria aperta o al ristorante.
Se vi state chiedendo se è giusto farlo mangiare fuori perché voi avete voglia di uscire, la risposta è:
SÌ è giusto.
E’ giusto avere mamma e papà sereni e in più il vostro piccolo si abituerà man mano a posti diversi e voi ad organizzarvi, rendendo il tutto più facile e divertente per tutti.
Cosa preparare al tuo neonato per la pappa fuori casa
Organizzare i pasti fuori casa nella fase dello svezzamento dei più piccoli richiede una buona pianificazione.
È utile preparare in anticipo pappe facili da trasportare in contenitori a prova di fuoriuscita (meglio comunque non troppo liquide) e preferire alimenti che possono essere consumati freddi o tiepidi, oppure facilmente riscaldati. Un thermos con acqua o brodo bollente può essere utile per scaldare la pappa che avete preparato a casa.
Considerate che c’è sempre l’alternativa più facile che sono gli omogeneizzati che potrete scaldare allo stesso modo (e volendo potrete aggiungere sempre farina o pastina precedentemente cotta).
So che si vorrebbe dare sempre tutto fresco al nostro bimbo, però considerate anche che la loro filiera di produzione è tra i processi più controllati al mondo e potete pensare di utilizzarli solo nel momento del bisogno.
Sappiate che esistono intere pappe pronte ad omogeneizzato, in vendita sia nei supermercati sia su Amazon, che contengono già pasta, proteine e verdure.
Per quanto riguarda come far bere il tuo neonato fuori casa, sarà sufficiente un bicchiere qualsiasi o anche da una tazzina da caffè al bar. Meno consigliate sono le bottigliette con il beccuccio da bambini e ancora meno i biberon, che confondono il bambino che deve ciucciare come fa con il latte invece di imparare a sorseggiare.
Svezzamento fuori casa: i 5 oggetti indispensabili da portare
1) Contenitori ermetici sicuri
NON utilizzate la vaschetta del gelato finita o della mozzarella, perché soprattutto per le pappe iniziali che sono abbastanza liquide, rischiate di rovesciare tutto e far rimanere il vostro bimbo affamato. Inoltre tendenzialmente quella plastica in microonde o a contatto con il calore si deforma. Ciò vuol dire che non è idonea al riscaldamento e potrebbe rilasciare sostanze tossiche. Investite nell’acquisto di contenitori che dedicherete alla pappa dei vostri bimbi, tanto le occasioni per utilizzarlo non vi mancheranno. Potreste personalizzare il contenitore cosi lo renderete un oggetto a lui famigliare anche se foste in mezzo al deserto.
Io ad esempio ho utilizzato questo:
Oltre ad avere la sua ciotolina da utilizzare come piattino, mantiene la temperatura (fredda o calda) e ha i suoi contenitori riscaldabili in microonde, che è solitamente sempre presente in ogni bar/ristorante.
Io ad esempio mettevo o tutta la pappa già assemblata in uno dei due contenitori, oppure le dividevo mettendo proteina e verdura già frullate fredde (se non congelate se sarebbero passate molte ore fino alla pappa), e nell’altro la pastina già cotta o le farine istantanee per bambini come queste.
2) Dove far sedere il tuo bambino per la pappa fuori casa
Investite in attrezzature leggere e portatili, come seggiolini da viaggio pieghevoli, facili da pulire e pratici da trasportare.
Questo ad esempio è il seggiolone portatile che ho acquistato io:
L’ho trovato personalmente la scelta migliore (oltre ad essere super bello) principalmente per tre motivi (dopo spiego il difetto):
-
- è facilissimo da lavare anche solo con delle salviette umide;
- è richiudibile e occupa lo spazio di un ombrello largo;
- terzo motivo, forse il più importante, è perché ha il suo vassoio. Ad esempio invece quelli sospesi ad incastro come questo devono per avere per forza un tavolo abbastanza spesso e resistente per poterli usare (oltre ad essere più cari). Questo esclude tutte le volte che si è in piscina, al parco o dove non c’è un tavolo simil legno (perché ad esempio sui tavolini di plastica di un bar non si agganciano).
Inoltre avendo i suoi piedini può essere messo ovunque, per terra, su una panchina, sulla sabbia, su una sedia o su una sdraio come nel nostro caso.
L’unico difetto riscontrato è che la seduta morbida rende il bambino leggermente instabile. Se potete renderla più rigida con un cuscino o un ripiano è meglio.
Io l’ho acquistato su Temu, ma ci sono versioni simili su Amazon, come queste qui.
Ovviamente questo serve nel momento in cui non andate in un posto dove saranno disponibili dei seggioloni. Potreste sfruttare anche la seduta del passeggino ma tranne in rari casi ve lo sconsiglio. Il passeggino non ha la seduta corretta (quindi gambette piegate a 90 gradi, schiena completamente dritta con schienale rigido) e si sporca in una maniera indicibile.
3) Come non far sporcare il tuo bambino con la pappa fuori casa
Durante tutto lo svezzamento in casa e fuori, uno dei grandi problemi è il casino che si crea dopo. Tendenzialmente tutto nel raggio di un metro dal seggiolone è sporco! Per non parlare del bambino ovviamente.
Quindi, oggetto secondo me super utile quando si è fuori, direi indispensabile, è il bavaglio usa e getta.
Sicuramente nella borsa/zaino del passeggino avete mille cambi, ma non è detto che vi troviate sempre in posti dove è facile cambiarlo o che la temperatura esterna lo consenta, soprattutto se siete all’aperto.
Li vendono anche al supermercato (io li ho acquistati al Mercatò ma si trovano volendo anche su Amazon qui.
Sono molto comodi perché sono venduti in pacchi da molti pezzi (20/30), costano poco e una volta usati si buttano nel cestino, senza dover impazzire per pulire quello di plastica o sporcarne uno in tessuto.
4) Come pulire gli oggetti a contatto con la bocca del bambino fuori casa
Ultimo consiglio, non per importanza, è portarvi salviette all’acqua o adatte alla bocca dei più piccoli. Ricordate che le classiche salviette disinfettanti che utilizziamo anche in casa, disinfettano, ma non sono adatte ad essere messe in bocca. Non possiamo disinfettare ciucci, tettarelle o cucchiaini con quelle disinfettanti normali senza risciacquare, ma devono essere adatte a ciò che il bambino può ingerire. Così come esiste il sapone dei piatti, teoricamente adatto al lavaggio di oggetti che sono a contatto con il cibo (e non usiamo il wc net per i piatti), così dobbiamo fare attenzione a non fare ingerire ai bimbi, il disinfettate tramite gli oggetti che usano per mangiare o che mettono in bocca, soprattutto se non si può risciacquare.
Un tipo molto valido sono queste
Sono naturali e non contengono alcol. Molto valide anche per pulire ciucci, giochi che cadono e tutto ciò che i nostri bimbi mettono in bocca fuori casa.
Il punto numero 5 ve lo dico tra pochissimo. A noi ha svoltato davvero non volendo rinunciare ad uscire ma soprattutto a viaggiare.
Cibi Facili da Trovare Fuori Casa durante lo svezzamento
Soluzioni per lo svezzamento per bambini al ristorante
Abbiamo già visto che tipo di pappa portarsi fuori casa, ma se invece l’uscita fosse al ristorante e volessimo dargli qualcosa di adatto?
Potreste informarvi in anticipo sui menù dei ristoranti e scegliere opzioni sane come verdure cotte, riso, pollo o pesce al vapore. Inoltre tutti i ristoranti hanno un frullino ad immersione in cucina, quindi una volta che vi avranno portato il piatto con quello che avete scelto, potrete chiedergli se vi fanno la cortesia di frullarlo. Vi garantisco che nessuno (o quasi) vi dirà di no.
Le stesse scelte si possono fare anche in ristoranti etnici (cinese, giapponese, messicano etc). Tutti hanno del riso bollito o patate bollite che usano per le loro preparazioni (che vanno benissimo come carboidrato al posto della pasta) , delle verdure grigliate (ricordategli di non mettere sale) o della carne bollita. Se proprio avete paura di non trovare qualcosa di adatto, potete sempre tentare e poi ripiegare su un omogeneizzato di emergenza (che secondo me è sempre bene tenere dietro).
Per quanto riguarda cosa portarsi al ristorante, eviterei seggiolone portatile e tutto il resto, tanto ogni ristorante ne è provvisto. Se proprio volete, portatevi il cucchiaino preferito del vostro bimbo, ma vi assicuro che anche un cucchiaino da caffè seppur in metallo andrà benissimo. L’unica cosa a cui non rinuncerei sono i bavagli usa e getta. I tovaglioli al ristorante non hanno il gancio dietro al collo (tranne quelli organizzati per i bimbi) e finirebbe per terra in meno di due secondi. Il tovagliolo del ristorante vi converrà utilizzarlo sotto al bavaglio così da mantenere i vestitini del piccolo più puliti possibile.
Soluzioni per lo svezzamento per bambini durante scampagnate, fiere e sagre
Lo so che dopo la dieta in gravidanza e il poco tempo per mangiare del post parto, avete una gran voglia di andare a quella sagra che non mancate mai di vedere, con tutte quelle fantastiche bancarelle piene di cibo di ogni odore, colore e sapore. Dall’altro lato andarci con un bambino dai 6 mesi in su, vuol dire doversi organizzare per fargli fare la pappa fuori e non solo fuori casa, ma proprio fuori all’aperto, e avete paura che non ci sarà nulla di adatto. Dipende probabilmente dalla sagra ma è probabile che sia così, però ci sono alcuni accorgimenti che si possono usare per non rinunciarci e far fare la pappa al vostro bimbo anche tra i banchi di una fiera.
Per quanto riguarda il cibo per il neonato, l’ideale sarebbe la pappa preparata in casa o omogeneizzati, poiché la cucina rustica delle fiere è molto grassa e piena di condimenti e spezie. Però se proprio volete, potrete riversarvi, ad esempio, su chi fa i panini (i famosi paninari). Avranno sicuramente della carne (no affettati, al massimo il prosciutto cotto) e delle verdure che di solito piastrano. Oppure potrete optare per chi fa piadine e crepes salate, anche in quel caso avranno ingredienti che una volta cotti (se sconditi), possono essere fatti assaggiare al piccolo (con le dovute accortezze di ciò che vi ha consigliato il pediatra).
Rispetto al ristorante sarà più difficile trovare qualcuno che vi frulli tutto, per cui potreste portarvi un frullino portatile, così da farvi fare il piatto che preferite e frullarlo al momento.
Ecco a voi l’indispensabile numero 5.
5) Come tritare la pappa fuori casa (se non si è sicuri con i tagli di autosvezzamento)
Io ho utilizzato molto questo, anche nei viaggi all’estero, dove magari si trova il classico buffet dell’hotel e del villaggio ma non si riesce ad avere cibo frullato o comunque dalla consistenza cremosa.

Ne ho acquistato uno con ricarica usb su Temu, ma li trovate anche su Amazon. Fanno il loro lavoro e ci sono o a batterie oppure a ricarica tramite cavo usb.
Può essere un acquisto molto utile se pensate che vi ritroverete spesso a dover dare la pappa fuori casa al vostro bimbo o se amate viaggiare (a breve un articolo dedicato).
Ps. Non provatelo per la prima volta fuori, ma almeno una volta a casa per capire in che grandezza sminuzza il cibo e se il vostro bimbo lo tollera bene. Questo vi eviterà un frullino che lasci pezzi troppo grandi o al contrario che faccia diventare tutto troppo liquido.
Soluzioni per Snack sani e veloci fuori casa per bambini
Per i bimbi più grandi, in aggiunta ai pasti principali, è importante avere con sé snack salutari per i momenti di fame improvvisa.
Un’opzione per la merenda fuori casa potrebbero essere porzioni di frutta già tagliata/frullata.
Altrimenti anche la frutta secca (non intera) e i cracker integrali o comunque non salati sono facili da trasportare e perfetti per spuntini rapidi. Gli snack devono essere facilmente digeribili e sicuri per il bambino, evitando zuccheri aggiunti e ingredienti artificiali.
Momento raccomandazione
1) Attenzione al falso mito del “naturale è meglio”
Fate attenzione a ciò che date ai bimbi, non tutti gli alimenti vanno bene. Soprattutto in posti come fiere e sagre, dove è facile trovare la produzione a km0 del contadino, aziende agricole e caseifici. Si può pensare che il cibo naturale del contadino possa essere migliore, e in certi casi è davvero così, ma è un ragionamento da fare con gli adulti. I bambini hanno un sistema immunitario diverso e far assaggiare un pezzo di formaggio fatto con il latte crudo può causare gravi problemi di salute (come purtroppo è già successo. Se volete approfondire vi consiglio questo servizio della trasmissione Le Iene qui).
In generale il consiglio è quello di dare cibi che i bimbi hanno già assaggiato in precedenza (così da evitare reazioni allergiche quando magari siete lontani da un ospedale), cibi non conditi e più sicuri possibili. Se a casa ha già mangiato la zucchina, dargli quella grigliata e scondita del paninaro va bene, purché frullata, schiacciata o tagliata con i tagli sicuri.
2) Assaggiare cose nuove è bellissimo, ma prima a casa
In generale, anche se può sembrare assurdo, i cibi dei supermercati o confezionati sono i più sicuri, avendo passato tutti i controlli della filiera. Quindi se proprio non vi è nulla tra quelle bellissime bancarelle di adatto al vostro bimbo e non avete nulla dietro, optate per cercare un supermarket o minimarket vicino e ripiegare su qualcosa di confezionato, o addirittura prendete qualcosa nelle stazioni di servizio che avete incrociato andando alla fiera.
3) Mantenere le regole di prevenzione anti soffocamento anche fuori casa
Ultimo consiglio, valido per tutte le volte in cui si dà da mangiare ai nostri bimbi, che sia la pappa a casa o fuori,è di trovare un posto tranquillo e di non farlo mai mangiare se in movimento (mentre andiamo avanti con il passeggino, durante la marcia in auto o mentre camminiamo con lui in braccio). Purtroppo il mangiare in movimento aumenta notevolmente il rischio di soffocamento come ricorda il Ministero della Salute qui,
Trovi lo stesso documento e altre indicazioni nella sezione Svezzamento della pagina Linee Guida.
Inoltre ricordatevi le 3 caratteristiche che la pappa deve avere:
- taglio (tagli sicuri simil patatina fritta e MAI a rondelle, anche se i pezzi sono piccoli, come piccoli acini d’uva, tagliate sempre a metà per lungo)
- consistenza (se riuscite a spappolarlo con una leggera pressione tra le dita allora andrà bene)
- scivolosità (no alimenti che con la saliva diventano collosi e si attaccano alla gola come gnocchi e caramelle gommose).
Queste 3 regole sono valide sempre, non solo fuori ovviamente.
Spero che questo articolo vi possa aver dato qualche strumento in più o risolto qualche dubbio per le prossime uscite. Non fatevi scoraggiare da nulla. Organizzatevi ed uscite. Dotatevi di una buona dose di flessibilità e spensieratezza e godetevi questo nuovo modo di vivere la socialità con un bambino. Vedrete che i momenti di gioia e le loro reazioni vi ripagheranno di tutto.
Dopo aver affrontato la pappa fuori casa durante lo svezzamento di un neonato, più nulla vi fermerà!
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