Volare in aereo con bambini sembra una di quelle imprese che ti fanno venire ansia solo a pensarci.
Il passeggino, i pannolini, le orecchie che fanno male, se poi piange e tutti si innervosiscono? E se non riesco a calmarlo? E poi c’è tutto quello che nessuno ti dice prima di salire a bordo: i diritti che non conosci, i trucchi e i suggerimenti di chi ci è già passato diverse volte, i gadget che cambiano davvero il viaggio.
Ho raccolto in questo articolo 10 consigli pratici per far vivere un viaggio in aereo sereno con il tuo bambino che abbia 3 mesi o 2,5 anni, che sia il primo volo o il decimo.
1. I bagagli gratuiti che (probabilmente) non sai di avere
Partiamo da una cosa che moltissimi genitori scoprono tardi o che anche se scoprono prima non sono sicuri di cosa possono davvero portare.
Con un bambino sotto i 2 anni hai diritto a imbarcare gratuitamente il passeggino più un secondo articolo tra borsa fasciatoio, culla da viaggio o bagaglio extra.
Sì, due bagagli gratis. Attenzione perché le regole variano per società: EasyJet, Ryanair e le compagnie di bandiera come ITA Airways hanno policy diverse. La regola è una sola: e cerca la sezione “bagaglio bambini” sul sito della compagnia prima di comprare il biglietto. Alcune compagnie speicficano che devono essee “attrezzature”, altre parlano di “articoli” generici. Nessuna però accetta la semplice valigia come bagaglio gratuito in stiva.
💡Suggerimento: se il passeggino occupa uno dei due bagagli gratuiti e non avreste il secondo da mettere, e tecnicamente deve essere un’altra “attrezzatura per il bambino”, noi abbiamo usato questo.

E’ una culletta da viaggio richiudibile (utile se volete appoggiare il neonato in spiaggia o sull’erba, con la sua zanzariera e giochini appesi).
E visto che lo spazio in valigia con i bambini non basta mai, oggetti come questi sono ancora più utili se usati come spazio extra… libero spazio alla tua creatività 😉
Per il bagaglio a mano , anche qui le regole variano in base alla compagnia. Alcune accettano un bagaglio a mano per ogni bimbo (oltre ai 2 in stiva gratuiti), tipo questi su Amazon che si possono portare i bambini stessi.
Questo tipo di bagagli sui siti li chiamano anche Trunki.
Ultima cosa sui bagagli. La prima è che vi conviene dire alla prima hostess di terra che trovate, che avete uno dei bagagli gratuiti infant da mettere in stiva (uno perché il passeggino potete portarlo fino a sotto l’aereo). Vi diranno dove recarvi, di solito verso il banco dei bagagli speciali (soprattutto se sono grandi come culle, ovetti, seggiolini auto etc..).
2. Priority boarding con bambini: il grande errore da evitare
Se il tuo bambino cammina, saltare la coda per l’imbarco è spesso la scelta peggiore che tu possa fare.
Salire subito, vuol dire doverlo tenere seduto e impegnato 30 minuti in più, mentre gli altri passeggeri si sistemano lentamente e le cappelliere si riempiono.
Potresti finire le “munizioni” di giochi, snack e la pazienza ancora prima che l’aereo decolli.
Se puoi, lascialo correre e sfogare in sala d’attesa fino all’ultimo momento possibile. Un bambino che ha smaltito l’energia è molto più disposto a sedersi tranquillo.
💡 Se siete in due: uno può salire per sistemare i bagagli a mano, l’altro resta fuori con il bimbo finché si può. Divide et impera.
3. Fascia e marsupio: essenziali per volare con bambini
Come dicevamo prima, i bagagli gratuiti dei bambini, compreso il passeggino (anche se lasciato sotto l’aereo), vengono messi in stiva e all’uscita, vengono spesso riconsegnati ai bagagli fuori misura, che di solito è nella zona nastro bagagli.
Nel frattempo dovrai camminare: scalette dell’aereo, corridoi aeroportuali, transiti, scale, controlli di sicurezza, gente che corre o vi urta, il tutto con un neonato in braccio e magari un bagaglio a mano, mentre tieni documenti e telefono.
La fascia o il marsupio in questo caso sono fondamentali, sia che tu sia sola sia che tu sia in coppia, ti lasciano le mani libere ai controlli, tengono il bambino vicino e al sicuro, e alleggeriscono enormemente la fatica delle braccia durante le attese e il volo stesso.
Un’altro motivo per cui è sottovalutato è mentre si sta in aereo. Se il piccolo non ha il suo posto ma sta in braccio a voi, non avrete appigli, tenderà a scivolare, e voi dovrete lavorare di braccia per ore, anche se si addormenta (ricordate anche che i braccioli dei seggiolini sono sempre molto bassi e non aiutano molto).
La fascia portabebè come questa su Amazon è indispensabile in aereo.

Anche il marsupio è molto utile (qui il link di questo che usiamo noi, molto comodo).
L’importante è che sia ergonomico e lasci le gambette del bambino sempre a M, quindi piegate per non impattare sulle anche.
4. I posti migliori in aereo con bambini 0-3 anni
Non tutti i posti sull’aereo sono uguali, e con un bambino questa differenza si sente molto più che in un volo normale.
Il bambino viene seduto vicino a un adulto del gruppo di default, ma se siete in due adulti potreste essere separati. Se volete stare tutti insieme, prenotate i posti, anche perché gli altri passeggeri hanno probabilmente già scelto e pagato i loro, quindi giustamente non li cederanno. (stesso discorso per il posto finestrino).
Le prime file hanno più spazio per terra
I sedili subito dietro le pareti divisorie della cabina o dietro ai bagni hanno più spazio ai piedi rispetto a tutti gli altri posti. Questo spazio libero è prezioso: puoi usarlo per far giocare il bambino per terra, stendere una coperta o un materassino gonfiabile dove riposare durante il volo.

Sono anche i posti dove viene agganciata la bassinet per i neonati (vedi il prossimo punto).
Purtroppo aerei più piccoli, magari di compagnie low cost, non hanno le divisioni interne perché hanno i bagni ad inizio e fine aereo e non sarà possibile selezionare i posti vicino alle uscite di emergenza, perché i bambini non sarebbero adatti ad agire in situazioni di pericolo.
Corridoio sì, finestrino 🤔
Il posto vicino al corridoio ti permette di alzarti liberamente per camminare nel corridoio e andare in bagno.
Il finestrino, a meno che tutta la fila non sia vostra, vi intrappola un po’. Con un bambino che cammina, il corridoio è quasi sempre la scelta giusta. E’ necessario solo fare attenzione che non sporga sempre dai sedili, perché i carrelli delle bevande e persone che passano potrebbero fargli male.
5. La bassinet (culla in aereo): cos’è, come funziona e come prenotarla
La bassinet, chiamata anche baby cot o culla in aereo, è un piccolo lettino con le sponde che viene agganciato alle pareti presenti davanti alcuni posti durante il volo.

Chi può usarla e dove richiederla
La bassinet è disponibile solo sui voli medio-lunghi, solo su alcuni tipi di aeromobile e sono poche per aereo. In genere è gratuita e proprio per questo e perché sono poche, va richiesta al momento della prenotazione, o successivamente al call center.
I limiti indicativi sono: bambini fino a circa 6 mesi di età, peso massimo 10-11 kg, lunghezza massima circa 70-80 cm.
Attenzione: sul sito di molte compagnie troverai scritto “0-2 anni” ma nella realtà, data la lunghezza effettiva della culla, se il tuo bambino è più grande non te lo faranno mettere neanche con le gambe piegate per questioni di sicurezza.
Se il bimbo è fisicamente più grande e il volo è superiore alle 5,6 ore, vi conviene acquistare un posto in più, perché tenere il bambino in braccio nello spazio bloccato tra voi e il sedile davanti per tante ore, può essere davvero pesante. A meno che non voliate di notte e siete abbastanza certi dormirà (in fascia) tutto il tempo.
Se il bambino ha il suo posto a sedere, esistono 2 alternative per fargli un lettino:

La prima è questo gonfiabile. Si mette sul sedile e lo prolunga diventando un comodo lettino (o uno spazio per giocare).

La seconda è questo telo, che grazie ai 4 moschettoni si aggancia al sedile del bambino e al tavolino davanti formando una sorta di amaca.
6. Pasti a bordo: il menù bambini non è per tutti i bambini
Il cosiddetto children meal è pensato per bambini dai 3 anni in su che mangiano già in autonomia. Per i bambini sotto i 2 anni che viaggiano senza posto a sedere, il pasto di bordo quasi mai è previsto e in ogni caso non sarebbe adatto allo svezzamento.
La buona notizia: puoi portare in cabina pappe, omogeneizzati, latte in polvere e liquidi per l’infanzia senza il limite dei 100ml, purché in quantità ragionevole per il viaggio. Ai controlli di sicurezza tienili separati e dichiarali: è normale che ti chiedano di aprire i contenitori o, raramente, di assaggiare.
Per latte in polvere e farine che richiedono acqua calda, chiedi direttamente all’equipaggio, quasi tutte le compagnie possono fornirti acqua bollente. Se voli con Ryanair o low cost simili, porta un thermos vuoto da riempire al bar in aeroporto dopo i controlli di sicurezza (potrebbero farvi pagare l’acqua bollente come the caldo).
Per tutti i suggerimenti e gli articoli utili per dare la pappa fuori casa guarda questo articolo “Svezzamento in viaggio: cosa portare e come organizzarsi” e il carosello su IG qui!
Ma per l’allattamento artificiale sappiate che il vostro alleato è questo:
Termometro da cucina pieghevole. Indispensabile in giro: misura i 70° dell’acqua per preparare il latte in polvere e i 37° prima di darlo al bambino.
Lo so lo so, è un suggerimento 🔝! 😌
7. Il fasciatoio: non tutti i bagni dell’aereo sono uguali
Non tutti i bagni dell’aereo hanno un fasciatoio della stessa dimensione. Di solito almeno uno, è più grande e ha un fasciatoio più comodo. Chiedi all’hostess quando ti servirà.
I bagni sono minuscoli e non riuscirai neanche a girarti. Se puoi cambialo prima in aeroporto e se proprio devi, portati l’indispensabile.
8. Il battesimo del volo: il certificato da conservare
Se è il primo volo del tuo bambino, richiedi il certificato del battesimo del volo. Cerca sul sito della compagnia aerea perché non lo propongono spontaneamente, ma basta chiederlo prima dell’atterraggio.
Alcune compagnie richiedono che porti tu il certificato già scaricato e stampato dal loro sito, altre lo forniscono direttamente a bordo. Un ricordo che attesta il primo viaggio in aereo del tuo piccolo.
Noi abbiamo chiesto anche una foto in braccio al comandante 🧑✈
9. Orecchie e pressione
Questo è uno dei principali motivi per cui un bambino piange durante il volo: la pressione alle orecchie e il fastidio/dolore che provoca.
Il cambio di pressione durante il decollo e l’atterraggio può causare un forte fastidio alle orecchie, soprattutto nei neonati, i cui canali uditivi sono più stretti e meno capaci di compensare autonomamente le variazioni di pressione.
La soluzione è semplice: la deglutizione.
Ogni volta che il bambino deglutisce, la pressione nell’orecchio si equalizza. Che sia latte, acqua, cibo o ciuccio non importa, l’importante è che deglutisca.
10. Custodia passeggino
Come tutti gli articoli, stipati in stiva, anche il passeggino non verrà trattato benissimo e comunque starà in un ambiente molto sporco. Vi consiglio di metterlo all’interno di una copertura come questa in foto, sia per proteggerlo dallo sporco, sia per poter tenere all’interno le varie coperture senza doverle mettere nel bagaglio a mano. Copertura della pioggia, porta bicchiere, zanzariera o altri accessori del passeggino possono essere riposti nella sacca.
Conclusione: volare in aereo con bambini è più semplice di quello che pensi
Volare in aereo con bambini non è una missione impossibile. È una questione di informazione, preparazione e qualche trucco, che ho voluto condividere con te qui, prima del volo.
Il primo volo è spesso il più emozionante: per te che guardi il mondo attraverso gli occhi del tuo bambino, e per lui che scopre cose mai viste prima.
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La prossima volta trovi tutto qui. E se hai un consiglio che non ho citato, scrivilo nei commenti: i genitori si aiutano tra loro, ed è sempre così che nascono le guide migliori.
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